Cibi infiammatori, ecco come sostituirli

Non tutti conoscono quali siano i cibi infiammatori e chi lo sa non conosce i cibi che possono sostituirli.

Molto spesso sentiamo parlare di dieta naturale per avere cosi una salute sana ed un benessere fisico. Ma quando si parla di queste tipo di diete si parla sempre dei cibi che devono essere eliminati o diminuiti ma mai dei cibi che possono sostituirli. Nel frattempo possiamo dire che esistono ben sei cibi infiammatori che possono essere sostituiti con cibi sani, nella nostra alimentazione quotidiana.

 

cibi infiammatoriAlimenti infiammatori. Ma andiamo a vedere quali sono questi cibi che possono essere sostituiti nella nostra alimentazione giornaliera. Tra i sei cibi che sono molto infiammatori possiamo trovare il sodio che può essere sostituito con il sale marino. Poi troviamo lo zucchero che di sicuro lo troviamo in moltissimi alimenti di uso quotidiano che possiamo sostituire con il miele grezzo, lo sciroppo d'acero, il fruttosio. In questo caso consigliamo di mangiare molti più dolci fatti in casa che quelli fatti in pasticceria. Anche se sembrerà strano anche le farine di frumento a volte possono portare infiammazioni, ed in questo caso possiamo sostituirle con la farina di mandorle o di cocco. Queste farine a differenza di quelle industriali possono anche essere fatte in casa.

 

Alimenti Infiammatori. Anche se può sembrare abbastanza strano anche alcuni oli che vengono trasformati (tipo quello vegetale) possono far male, ma possiamo sostituirli con gli oli di cocco, canapa e di avocado. Anche i derivati del latte possono causare infiammazioni, per evitare tali infiammazioni possiamo sostituirlo con il latte di pecora o di capra che sono di gran lunga più digeribili. Per finire ecco l'Alcool che di sicuro possiamo dire essere il più dannoso per la nostra salute. Ma ecco che anche questo possiamo sostituirlo con succhi di frutta e bibite analcoliche che anche se fanno male di sicuro fanno meno male dell'Alcool.

Come sempre , prima di effettuare dei cambiamenti di alimentazione bisogna consultare il medico competente