2014: L’anno delle energie rinnovabili

rinnovabiliPer la maggior parte delle agenzie giornalistiche il 2014 è stato l’anno delle energie rinnovabili. Parlano chiaramente della situazione i dati e gli investimenti effettuati in tutto il mondo a favore di fonti energetiche pulite.

Un aumento pari al 16% per un investimento in denaro pari a 310 miliardi di dollari, la conferma arriva da diversi analisti e dai rapporti di fine anno. Il boom del fotovoltaico si è avviato ed è solo destinato ad aumentare nel corso dei prossimi anni.

Nessuno si aspettava un risultato così immediato in pochi anni: lo stimolo principale degli incentivi è arrivato dagli Stati Uniti e dall’Asia dove sono nati tantissimi progetti green. Le proiezioni calcolate durante il 2014 non sono più verificabili, infatti, tutti per la prima volta si sono ritrovati con una situazione favorevole per l’ambiente.

La stima prevedeva un aumento del 10% su tutti gli obiettivi fotovoltaici che ha superato di gran lunga i risultati finali. Per una volta le aspettative sono state superate con l’energia solare pronta a diventare la protagonista ufficiale grazie ai miglioramenti della competitività nel settore.

Fino a qualche anno fa tutto questo sembrava fantasia ed in Italia la situazione è quella peggiore, infatti, alcune nazioni come l’America hanno già ottenuto un buon livello di progetti, ufficializzando la qualità e il vantaggio del risparmio energetico contro i combustibili inquinanti.

In Cina si parla di grandi investimenti nelle rinnovabili  con un record mai toccato da altri. Stessi risultati in Giappone e Canada. Ottimi i piani in Brasile ed ecco il fanalino di coda: l’Europa un mercato di energia pulita rimasto stabile e bocciato dall’Unione Europea. Per quale motivo rispetto ad altri risultiamo essere ancora così indietro?

L’approccio alle energie rinnovabili deve cambiare se vogliamo rinnovare le nostre città, peccato che pochi europei hanno compreso questo dettaglio.