Oceani a rischio!!!

Ci troviamo di fronte a un’altra problematica ambientale, ma questa volta il protagonista indiscusso è l’oceano. Secondo uno studio pubblicato su Science, pare che le emissioni di CO2 stiano modificando l’acqua del mare:

oceano1per questa ragione, le barriere coralline muoiono e i pesci sono costretti a migrare per poter sopravvivere.Fortunatamente, stiamo parlando di un possibile disastro che può essere fermato se preso in tempo. Negli oceani la vita è oramai a rischio, considerato il fatto che tutta la popolazione acquatica rischia di estinguersi a causa dell’inquinamento. Da molti anni si parla di questo fenomeno e dei danni che può provocare, ma nonostante questo non ci sono stati miglioramenti a riguardo. È stata l’Università della California a lanciare l’allarme, poiché le sostanze tossiche stanno modificando la composizione chimica dell’acqua.

I principali responsabili sono le emissioni provenienti dalle nostre attività, le quali trasformano i fluidi rendendoli più acidi.Una possibile catastrofe quella annunciata, che vedrebbe al centro dell’attenzione l’estinzione delle barriere coralline e la migrazione di molte specie di pesce in acque più fredde. Tra queste, troviamo il branzino: uno dei pesci più conosciuti a livello globale, il quale pare abbia deciso di spostarsi dalla Virginia per raggiungere il New Jersey. Uno sfacelo che, fortunatamente, può essere evitato. L’inquinamento proveniente dalle industrie, i rifiuti, le varie emissioni e il riscaldamento globale sono alcuni dei fattori che incidono notevolmente su questo problema. Ciò che bisogna fare è intervenire nella maniera più rapida possibile per impedire che gli ecosistemi marini vengano distrutti una volta per tutte. Gli studiosi sono positivi, forse per il fatto che l’acqua degli oceani si depura in modo del tutto autonomo, ripristinando la propria salute ecologica.Tra le voci più significative troviamo quella del biologo marino Malin L. Pinsky, il quale sostiene che l’uomo sta agevolando ogni processo distruttivo verso il mare: ciò che deve essere fatto è ridurre inquinamento ed emissioni in tutto il pianeta, evitando di concentrare l’attenzione su poche aree dettagliate. Solo in questo modo potremo offrire alle specie minacciate un ambiente più ampio, pulito e benefico: ogni pesce potrà migrare senza il rischio di imbattersi in qualche pericolo.