Pinguini robot

PinguinoCon l'introduzione dei robot nel cuore di una comunità di pinguini per studiare il loro comportamento, Yvon Le Maho, direttore di ricerca al CNRS, ha rivoluzionato lo studio sugli animali.

Il ricercatore è stato intervistato dalla rivista Paris Match che di seguito riportiamo. 

Come ha avuto l'idea di un pinguino-robot?

L'idea era quella di avvicinarsi la distanza sufficiente per identificare i pinguini attraverso un sistema di chip elettronici. Abbiamo avuto modo di osservare che il pinguino reale non era impaurito se veniva avvicinato da un robot simile a lui, mentre se avvicinato da un uomo, l’aumento della sua frequenza cardiaca saliva al 50%, un chiaro segno di stress. Dal 1988 ottomila pinguini sono stati monitorati con un microchip, ma prima dell’uso di questi robot le letture dei dati sono risultate spesso irregolari.

Quando un robot si avvicina al gruppo, i pinguini si comportano esattamente come se fosse un loro simile!

I pinguini reali danno colpi di becco e pinne per il semplice motivo che si tratta di una specie territoriale, covano le loro uova in piedi e proteggono il loro spazio. Può succedere che un pinguino reale diffidente non difenda il proprio territorio, allora è necessario che il robot sia ricoperto da un costume di stoffa in modo da non incutere paura. Nella seconda fase, pulcini e adulti cominciano a cantare in modo da farsi riconoscere dal robot, proprio come se fosse uno di loro!

Come si fa a guidare un pinguino-robot?

Abbiamo messo un pinguino-robot su un "automobilina comandata a distanza" equipaggiata con un rilevatore di frequenza ed un sistema capace di trasmettere via Wi-Fi i risultati identificativi dei pinguini e della loro frequenza cardiaca. Abbiamo telecomandato questa piccola vettura nascosti a poche decine di metri. Le telecamere collegate al pinguino-robot servono solo per osservare da vicino il comportamento dei pinguini.

Qual è lo scopo delle vostre osservazioni?

Vogliamo studiare l'impatto dei cambiamenti climatici sulle risorse marine, valutando il processo riproduttivo dei pinguini come indicatore. Infatti, la sopravvivenza dei pinguini reali, dipende dalla quantità e qualità delle loro prede che si trovano nel mare. Lo studio è stato realizzato senza che gli animali venissero disturbarti, quindi con questi robot, abbiamo la soluzione ideale per effettuare ulteriori studi.

Come si spiega che nessuno ci ha mai pensato prima?

Per anni gli scienziati hanno usato degli anelli per identificare i pinguini, ma noi abbiamo dimostrato che gli stessi anelli disturbano notevolmente i loro movimenti in mare, riducono la loro capacità di procurarsi il cibo, causando una riduzione del 40% del loro processo riproduttivo e il 16% delle loro possibilità di sopravvivenza. I microchip impiantati sotto la pelle possono essere una buona soluzione, ma abbiamo bisogno di avvicinare l'animale almeno a 40 centimetri per raccogliere le informazioni. Con questo robot può essere fatto senza stressare i pinguini.

Pensate di migliorare piccoli animali robot?

Yvon Le Maho Stiamo studiando un sistema che permetta ai robot di emettere un suono in risposta al pigolio dei pulcini e al richiamo degli adulti, in modo che possano identificarsi migliorando l’integrazione all’interno della loro comunità. Questo nuovo percorso apre prospettive per la ricerca anche su altre specie.

Intervista di Sophie Bellemanière

Diamo un po’ di numeri.

La sopravvivenza a 3 anni di un pulcino di pinguino reale portatore di un anello va dallo 0 al 30%

se invece gli viene istallato un chip sale al 80%

Numero di pinguini reali che hanno un chip: 8000

Pinguini imperatore: 1100

Il Dipartimento di innovazione tecnologica della Marina degli Stati Uniti ha progettato e costruito un tonno robot di un metro e sessanta di lunghezza, per imitare il vero pesce. "Progetto Nemo Silenzioso", così chiamato, può essere programmato o controllato tramite un joystick o applicazione online. La sua velocità massima è di 27 km / h. Per le esplorazioni in acque lontane, è in grado di nuotare per otto ore mantenendo una velocità di crociera di 5 km / h. La sua perfetta imitazione dei movimenti del tonno, gli permette di monitorare i confini degli Stati Uniti nelle acque territoriali, ma anche di avventurarsi in acque straniere per filmare le aree inaccessibili e le istallazioni militari senza essere rilevato.