Pelicce? No grazie!

Bergamo dice NO agli allevamenti da pelliccia. Sono tre le proposte di legge atte ad abolire l’allevamento e lo scuoiamento di animali da pelliccia in Italia.

pellicciaPurtroppo, a causa di un mancato divieto nazionale, il maltrattamento nei confronti di poveri animali continua a crescere. Nei giorni scorsi è toccato a una piccola cittadina bergamasca, Antegnate, dove numerosi cittadini si sono ritrovati a manifestare contro un allevamento di visoni destinati allo scuoiamento per lusso. Pare che il loro manto sia ben apprezzato nel nostro paese, ma non solo. È stato Simone Montuschi, portavoce di Essere Animali, a proporre iniziative e richieste al sindaco della località. Non ci sono stati riscontri per circa un anno, nonostante il primo cittadino e amministratore della città avesse dichiarato la sua opposizione nei confronti di un simile atto di crudeltà. Cascina San Rocco è il luogo presunto dove dovrebbero avvenire i massacri, in cui ora sono collocate numerose gabbie vuote. I visoni, come altre specie animali, sono costretti a restare chiusi in piccolissime prigioni fino agli otto mesi di età, quando poi usciranno per essere condotti alla morte. Grazie ad alcune indagini è stato possibile dimostrare che circa l’83% degli italiani è contro questo abominio e, per questa ragione, si spera che entro il 2024 non esistano più allevamenti simili. Sempre nella provincia di Bergamo, in questo caso ad Arzago, un uomo è stato bloccato e fermato in merito a un progetto analogo: sostituire il suo allevamento di polli con uno di pelliccia. Purtroppo, il contadino ha fatto ricorso al TAR con sentenza ad aprile. Le amministrazioni a favore degli animali si stanno già mobilitando, non solo in Lombardia, ma in tutte le regioni d’Italia. La speranza è che, in poco tempo, venga attuata una normativa nazionale contro allevamenti di animali da pelliccia, quindi a favore delle specie non utilizzate per produrre alimenti di alcun tipo.