Squali e software

Squali e commercio illegale, un software gli salverà la vita. Nonostante si presentino come animali marini pericolosi e minacciosi, anche gli squali hanno diritto di essere tutelati nei confronti del commercio illegale.

SqualiPer questo motivo, è stato creato un software particolare in grado di identificare velocemente le loro specie, proteggendole dall’estinzione. È stata la FAO a lanciare l’idea, denominata iSharkFin, un particolare strumento che aiuterà i meno esperti nella classificazione di specie protette e non. Finalmente le autorità potranno comprendere fino in fondo i reali problemi correlati alla pesca dello squalo in ogni angolo del mondo. Stiamo parlando di un progetto impegnativo, che ha visto procedure attente e mirate già dal 2013; iSharkFin nasce a seguito dell’aggiunta di ulteriori cinque specie di squali alla Convenzione del commercio internazionale nei confronti di flora e fauna che rischiano l’estinzione. Grazie ad alcune analisi, è stato possibile dimostrare come ogni anno vengano uccisi almeno 73 milioni di squali. La FAO spera che grazie a questo nuovo sistema digitale sia possibile prevenire e risolvere il problema, considerato il fatto che si basa su tecnologie avanzate. Come funziona? Semplice: si prende una fotografia che viene caricata nel software, dove l’utente sceglierà alcune caratteristiche predominanti per riuscire a identificare al meglio la specie in questione. Un lavoro semplice e molto veloce, considerato il fatto che bastano circa cinque minuti per poter ottenere i risultati sperati. Inoltre, le novità non finiscono qui: la FAO starebbe pensando di riproporre iSharkFin anche per tablet e smartphone, in modo che chiunque e in qualunque momento possa analizzare la situazione con facilità. Il sistema è riuscito a classificare 35 specie di squali con pinna dorsale e sette con pinna pettorale al momento, alcune delle quali piuttosto rare. Per la riuscita del progetto bisogna ringraziare il Giappone per il suo supporto economico.