Stop ai sacchetti di plastica: Ue non ha ancora approvato

Qualche anno fa UE aveva adottato la proposta relativa alla riduzione e alla definitiva eliminazione dei sacchetti di plastica in materiale leggero.

mondoplasticaOra la situazione sembra esser stata presa bene da parte del Consiglio e del Parlamento Europeo, ma L’iter di approvazione per il divieto di utilizzo dei sacchetti di plastica non è ancora terminato.

La nuova proposta lanciata dalla Commissione Europea, va a modificare la precedente direttiva su imballaggi e rifiuti, imponendo anche all’Italia di intervenire, scegliendo le modalità per intervenire in maniera radicale su tutto il territorio. Visto che è stato necessario scendere a compromessi, il Consiglio e il Parlamento europeo obbligano a intervenire in questo campo, per raggiungere almeno l’obiettivo nazionale di riduzione delle tariffe obbligatoria.

Per il momento nessuna proposta dalla Commissione, che non ha voluto integrare delle tariffe obbligatorie o un obiettivo quantitativo di riduzione, per via dei metodi di misurazioni globali. UE è convinta che tutti gli stati appartenenti all’Unione Europea, siano in grado di effettuare i controlli e i metodi di misurazione senza problemi.

L’obiettivo per i prossimi mesi è quello di attivare delle campagne di informazione e sensibilizzazione dei cittadini almeno nell’anno successivo alla ricezione della direttiva. Eliminare i sacchetti di plastica è possibile a favore delle borse biodegradabili e adatte anche al compostaggio domestico, peccato che i problemi relativi all’adozione di etichette per borse biodegradabili sono tanti.

La causa di questo caos sono le scadenza troppo serrate per l’elaborazione e l’azione dei nuovi e vecchi sacchetti. In sostanza possiamo dire che l’abolizione UE non è ancora al termine e di questo passo ci vorrà ancora un sacco di tempo per ottenere dei concreti risparmi sulle buste biodegradabili. La pazienza è la virtù del popolo italiano? Staremo a vedere che cosa succederà nei prossimi mesi.