Smart Cities e salute: Unione possibile?

Oggi parliamo di elettromagnetismo e di smart cities, siamo circondati dalla tecnologia tutti i giorni e dalla camminata al parco

 alla corsa in ufficio siamo immersi in un mare di radiazioni elettromagnetiche che non sono di certo innocue.

smart cities

Eppure le architetture che creano questo danno, fanno parte del progetto smart city e sono state create per migliorare la qualità della vita. Si parla di radiazioni di questo tipo da anni, a partire dall’eccessivo utilizzo degli smartphone e i livelli di esposizione, rispetto a qualche anno fa sono solo cresciuti.

A causa di questo allarme, il Governo richiede di rivedere i limiti di legge e gli scienziati nel frattempo partecipano alla “Petizione per la difesa della salute dalla radiazioni”. Di contro invita anche alla realizzazione di una banda ultra larga, con l’obiettivo di raggiungere l’85% della popolazione, a questo punto non si riesce a capire come sia possibile pensare a un futuro con Smart Cities, in presenza di un problema simile.

L’obiettivo è quello di procedere all’installazione degli impianti, in postazioni non accessibili agli utenti, questo in parte assicura un’esposizione inferiore ai campi elettromagnetici, unnico modo per ottenere l’approvazione in base alla normativa vigente.

In sostanza non gli enti e il Governo Italiano non vogliono bloccare il progetto smart cities, di certo i servizi che viaggiano sempre su fibra ottica o via etere sono il nostro futuro. Attivare delle misure di precauzione di certo è l’obiettivo principale che non deluderà le aspettative di nessuno, servono solo dei sistemi per rendere le radiazioni meno impattanti, le alternative non mancano e questa volta l’Italia è davvero pronta a fare il salto di qualità.

Che ne pensate del settore smart cities e degli eventuali problemi per la salute pubblica? Dite la vostra e condividete il vostro pensiero.