Chiusa la stagione venatoria

Finalmente anche quest’anno si è chiusa la stagione di caccia, il bilancio come al solito è pesantissimo: 22 morti e 66 feriti, questi i dati forniti dalla LAV.

cacciatoreDa più parti s’invoca la fine di questa pratica che causa un’infinità di problemi, dal bracconaggio delle specie protette, allo sterminio della fauna migratrice, alla caccia indiscriminata usando richiami vivi, fino all’inquinamento da plastica e piombo. Questi i principali ma non unici problemi derivanti dalla caccia e sottolineati dai responsabili del WWF che in occasione della chiusura della stagione venatoria, chiedono con forza che anche nella nostra nazione venga eliminato il piombo dalle munizioni e sostituito con leghe atossiche. Infatti, entro il 2017, come stabilito dall’ONU all’incontro sulle specie migratorie, il piombo, sostanza altamente inquinante, non deve essere più presente nelle munizioni. Questo è uno dei motivi per cui la caccia è uno dei fattori che contribuiscono alla perdita della biodiversità; se poi aggiungiamo il bracconaggio, il consumo del territorio, l’inquinamento e gli incendi boschivi, si può facilmente comprendere perché ogni anno, a gran voce, si chiede l’abolizione di questa vergognosa pratica. I numeri forniti dalla Lega Antivivisezione sono allucinanti: 88 vittime umane di incidenti in nell’ultimo anno, 22 morti e 66 feriti in quattro mesi di attività venatoria. Una vera e propria guerra che si ripete ogni anno, migliaia di cacciatori che usano le armi in modo sconsiderato, entrando anche nei terreni privati e impallinando tutto ciò che si muove. Io abito in campagna e anche quest’anno nei giorni di caccia, sono costretto a non poter uscire nei miei terreni per paura di essere impallinato. Se la caccia chiude il 31 gennaio, l’abbattimento di animali non si ferma mai. Gli animali selvatici sono vittime dei numerosi piani di selezione ed abbattimento disposti dalle regioni e dalle province: volpi, caprioli, daini, nutrie e lupi saranno abbattuti senza nessun senso logico, con il solo scopo di favorire la lobby dei venditori di armi e il partito dei cacciatori.